18/09/08

“Sono viva” al The Times BFI London Film Festival 2008

Lo scorso 10 Settembre è stato annunciato il programma della cinquantaduesima edizione del The Times BFI London Film Festival che si svolgerà dal 15 al 30 Ottobre.
Sono previsti 108 corti e 189 lungometraggi tra i quali otto pellicole italiane : “Un gioco da ragazze” (A Game for Girls) di Matteo Rovere, “Un giorno perfetto” (A Perfect Day) di Ferzan Ozpetek, “Mar nero” (Black Sea) di Federico Bondi, “Sono viva” (I Am Alive) di Dino e Filippo Gentili, “Il Divo” (id.) di Paolo Sorrentino, “Pranzo di Ferragosto” (Mid-August Lunch) di Gianni Di Gregorio, “Caos calmo” (Quiet Chaos) di Antonello Grimaldi e “Il passato è una terra straniera” (The Past Is a Foreign Land) di Daniele Vicari.

29/06/08

Golden Graal 2008

Sono stati assegnati all'Auditorium della Conciliazione, i Golden Graal 2008 - Student's Choice Awards & Workshop che giunti alla quarta edizione si sono affermati come uno dei più prestigiosi riconoscimenti nell'ambito delle scuole di teatro e di cinema.
Questa serata di premiazione è stata dedicata alla più grande attrice italiana di tutti i tempi: Anna Magnani di cui ricorre il centenario della nascita. Per onorare la memoria e festeggiarne idealmente il compleanno è stato proiettato uno spezzone del nuovo film di montaggio Anna con noi, della regista Elfried Gaeng, dedicato all'attrice.
E' il regista Matteo Garrone per il suo film Gomorra a vincere la terza edizione del premio intitolato alla memoria di Sergio Citti che, come tradizione, verrà attribuito nell'ambito della serata di premiazione del Golden Graal. Il premio viene assegnato a Gomorra, recita la motivazione, per il suo alto valore sociale e politico e per la sua forza evocativa e immaginifica.
Alla notte dei Golden Graal, presentata da Ettore Bassi e Eleonora Daniele, si sono dati appuntamento attori, autori e registi che rappresentano la meglio gioventù del mondo dello spettacolo; tra i molti che hanno confermato la loro presenza: Giorgio Albertazzi, Matteo Garrone, Elio Germano, Barbora Bobulova, Carolina Crescentini, Violante Placido, Alba Rohrwacher, Giorgio Colangeli, Tosca, Fabrizio Gifuni, Enrico Lo Verso, Elisabetta Cianchetti, Alessandro Preziosi, Gianluca Gobbi, Daniele Falleri, Gaetano Bruno, Michele La Stella, Samuele Sbrighi, Nicola Canonico, Elisabetta Pellini, Ivan Castiglione, Lorenza Indovina, Marco Simboli, Riccardo Eberspacher, Lele Marchitelli, Franco Piersanti, Theo Teardo, Massimo Lopez, Giulia Nichelini, Isabella Ragonese, Chiara Matalli, Carlo Giuffrè; tutta la famiglia dello spettacolo Dignità autonome di prostituzione; i testimonial della campagna Dai un cacio alla violenza, Lorenzo Flaherty e Matteo Branciamore; Susanne Engo direttrice del New York Aids Film Festival che premierà il regista Emmanuel Exitu; Francesco Aureli direttore di AMREF Italia Onlus che riceverà un premio speciale.

Autrice del post: Caterina
Fonte:
Cinefestival
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24/05/08

La vendetta è un piatto che si consuma freddodi

…o della persistenza (cinematografica) della memoria



di Enrico Bianda



Quattro anni di coma, solo qualche frammento di vissuto percepito al di la delle palpebre abbassate. Il silenzio di una stanza d’ospedale. Poi il risveglio improvviso, trattenendo il fiato come dopo uno spavento. Black Mamba - Uma Thurman inizia così il suo recupero di coscienza e vita progettando una vendetta sanguinosa che consumerà quasi religiosamente, con serenità e consapevolezza. La tranquillità che le permetterà di essere pressoché invincibile maneggiando sapientemente una spada in acciaio finissimo e resistentissimo.E’ la vendetta che si trasforma in arte e segreto di auto-rappresentazione e significazione; vendetta come processo di costruzione di una propria consapevolezza, strumento analitico di appropriazione di un super-io perduto. Black Mamba sa attendere, come deve saper attendere un buon samurai, che cura i suoi strumenti fino a farne un’ossessione quasi terapeutica. La sua vendetta è una vendetta compiuta, mai rapace, ma che si gusta lentamente come un piatto che, come detto, va consumato freddo: un sushi analitico ed emotivamente contenuto.Il guerriero freddo e calcolatore, il tema della vendetta perseguita con tenacia torna al cinema, guarda al suo passato cinematografico con lucidità e spirito citazionistico e smuove le sue membra annichilite da un politically correct prolungato.
Kill Bill, Mystic River, Cantando dietro i paraventi, Zatoichi e Matrix Revolution; Tarantino, Eastwood, Olmi, Kitano e Wachowsky: quintetto vendicativo che inneggia al mantenimento della memoria.E’ la contemporaneità che alimenta i cineasti più sensibili al divenire del tempo, al trasformarsi delle sensibilità del presente che vive sulle ali della vendetta ipertrofica post 11 settembre. Le sue radici, le loro radici cinematografiche restano salde nel passato, che va dal Kurosava de I sette samurai al Sergio Leone di Per qualche dollaro in più con il primo Eastwood che ritroviamo oggi a scavare nell’animo americano in un percorso difficile e controcorrente di demistificazione-celebrazione dell’innocenza perduta di un paese vendicativo con la memoria corta. Mentre per la vendetta occorre la memoria lunga, persistente.
Si affaccia allora, in una prospettiva quasi agnostica, quando non palesemente opposta ai dettami cristiani, la possibilità di rivestire di smalto etico la vendetta: un’etica-estetica della violenza pensata, consumata e motivata a freddo, lentamente, preterintenzionalmente; la vendetta diviene dunque colpa, trasforma la propria natura di istinto primordiale in atto innaturale, a-sociale, penalmente perseguibile.Eppure la vendetta oggi è perseguita da alcuni Stati con maestoso dispiego d’armi; eserciti che si muovono alla ricerca di una vendetta da consumare in diretta televisiva. Tarantino in Kill Bill spoglia il gesto e l’azione vendicativa della retorica nazionalista, spettacolarizzando, estetizzando la ricerca e l’uccisione quasi rituale del colpevole. Ci sorprende per la sua sensibilità politica, affrontando una riflessione politica sul suo paese, dove non è bene “esibire” la propria contrarietà verso una guerra duratura contro terroristi e infedeli. Lui invece esibisce la sua ritualità iconoclasta dello smembramento del corpo del nemico.Olmi, che dopo Il mestiere delle armi torna a riflettere finemente sull’uso e commercio delle stesse, con il suo Cantando dietro i paraventi ci propone la storia ancora di una donna e della possibilità di una vendetta eticamente consumata, nell’attesa di una pace, questa si cristiana, e nell’attesa di poter tornare a cantare, ma solo dopo aver consumato, più o meno simbolicamente, la propria vendetta.L’Eastwood di Mystic River guarda alla predestinazione quasi calvinista, con sguardo freddo e compatto, dove la vendetta non ha possibilità di riscatto: ciò che si è si sarà.Il fato allora detta le regole della vendetta, la possibilità di aspettare, conservando ed alimentando la memoria, metaforicamente affilando l’acciaio di una spada tagliente che si trasforma in oggetto infallibile ed implacabile proprio come il fato nelle mani di Zatochi nel film di Takeshi Kitano.



(e.b. - Rosso Fiorentino, dicembre 2003)

Fonte: http://www.webgol.it/

19/04/08

La Ragazza del lago trionfa ai David

'La ragazza del lago', film che ha trionfato ai David di Donatello, sarà distribuito nuovamente nelle sale da martedì prossimo, con circa 100 copie. Il film è stato premiato con le seguenti statuette: per miglior film, regia, regista esordiente, sceneggiatura, attore protagonista, fotografia, effetti speciali. Giampaolo Letta, amministratore delegato di Medusa Film, ha dichiarato: "E' un risultato che premia le strategie di investimento sui nuovi talenti italiani e sul lavoro costante con i produttori indipendenti".


07/04/07

Ricordando Luigi

Con Luigi Comencini se ne va un pezzo importante del cinema italiano. Grazie Luigi.

18/11/06

Marie Antoniette


Maria Antonietta, la più giovane tra le figlie di Francesco I e Maria Teresa, imperatrice d'Austria, a quattordici anni viene concessa in sposa al futuro re di Francia, Luigi XVI. Riluttante e ancora inesperta, la giovane principessa si trasferisce a Versailles, dove si trova a dover affrontare un ambiente diverso da quello della corte austriaca. La nuova regina di Francia non riesce a far breccia nel cuore del popolo, che continua a esserle ostile per il fatto che è straniera, per il suo comportamento frivolo e per le sue continue intromissioni nelle faccende private dell'aristocrazia. Allo scoppio della Rivoluzione, nel 1789, Maria Antonietta si schiera dalla parte della nobiltà più reazionaria e intransigente, senza capire le necessità del suo popolo, siglando così la sua condanna a morte. Viene catturata nel 1791 quando sta cercando di fuggire da Parigi con suo marito e il loro unico figlio maschio, il delfino di Francia. Il tribunale rivoluzionario la condannerà alla ghigliottina... Ancora non ho visto il film, ma ci andrò presto.

05/11/06

Scarlett Johansson si ferisce sul set

Scarlett Johansson, secondo il sito Contact Music, si è ferita sul set delle riprese del film The other boileyn girl, dove recita al fianco di Natalie Portman e Kirsten Scott Thomas, nella regione del Derbyshire, in Inghilterra.

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